sabato 31 maggio 2014

TEST SULL'IPOCONDRIA

L' ipocondria è una vera e propria tendenza ad avvertire sintomi psicosomatici e a immaginarsi ammalati. Con questo test di Wilson ed Eysenck possiamo misurare il grado di ipocondria presente in ciascuno di noi! Rispondi alle domande con sincerità , attribuisci un punto ad ogni risposta NO, un punto ad ogni risposta SI (seguendo la scala di valutazione in fondo alla pagina) e mezzo punto per ogni punto interrogativo . 
6) Di solito, ti senti in forma? SI NO ?
13) Soffri spesso di inappetenza? SI NO ?
20) La tua pelle è molto sensibile e delicata? SI NO ?
27) Provi frequentemente la sensazione di svenire? SI NO ?
34) Soffri di emicranie più spesso rispetto a quanto ne soffre la maggioranza delle persone che conosci? SI NO ?
41) Avverti occasionalmente una contrazione o una fitta improvvisa in faccia, alla testa o alle spalle? SI NO ?
48) Hai molta paura di prendere un malanno? SI NO ?
55) Ti senti in dovere di correre dal medico anche se ritieni di avere un semplice raffreddore? SI NO ?
62) Soffri di un' estrema spossatezza nervosa? SI NO ?
69) Ti considerano una persona malaticcia? SI NO ?
76) Nell' armadietto delle medicine, conservi tutti i resti dei farmaci che ti erano stati prescritti una volta o l' altra? SI NO ?
83) Sei molto apprensiva per quanto riguarda la tua salute? SI NO ?
90) Una sofferenza o un dolore fisico molto forti ti impediscono di concentrarti nel lavoro? SI NO ?
97) Sei spesso disturbata da un diffuso e forte prurito? SI NO ?
104 ) Normalmente godi di buona salute? SI NO ?
111) Nella tua famiglia il mal di stomaco è di casa? SI NO ?
118) Gli altri ti dimostrano poca comprensione quando stai poco bene? SI NO ?
125) Soffri abitualmente di stipsi? SI NO ?
132) Hai mai sofferto di un vero e proprio esaurimento nervoso? SI NO ?
139) Sei infastidita spesso da forti palpitazioni? SI NO ?
146) Sei molto apprensiva se qualche tuo familiare si ammala? SI NO ?
153) Hai sempre le mani e i piedi freddi anche quando fa caldo? SI NO ?
160) Avverti spesso un senso di oppressione che ti rende pesante il respiro? SI NO ?
167) Ritieni che sia una perdita di tempo precipitarsi dal medico per la più banale delle indisposizioni, come ad esempio un raffreddore? SI NO ?
174) Non appena prendi un raffreddore, ti affretti a metterti a letto? SI NO ?
181) La mattina ti esamini sempre,o quasi sempre, la lingua davanti allo specchio? SI NO ?
188) Sali tutti i giorni sulla bilancia per verificare il tuo peso? SI NO ?
195) Avverti spesso ronzii o rumori fastidiosi nell' orecchio? SI NO ?
202) Hai frequentemente la sensazione di un nodo alla gola che ti soffoca? SI NO ?
209) Sei soggetta ad accessi improvvisi di calore o di freddo? SI NO ? 
SCALA DI VALUTAZIONE 
6 -
13 +
20 +
27 +
34 +
41 +
48 +
55 +
62 +
69 +
76 +
83 +
90 +
97 +
104 -
111 +
118 +
125 +
132 +
139 +
146 +
153 +
160 +
167 -
174 +
181 +
188 +
195 +
202 +
209 + 
Esegui il totale dei punti , procedendo così :
Esempio . Domanda 6 ) Di solito ti senti in forma ? Se rispondi con un SI otterrai zero punti (poichè nella scala di valutazione vi è 6 - ) . Se rispondi con un NO otterrai un punto . Ricorda infatti, che il segno - corrisponde al NO, mentre il segno + corrisponde al SI .
RISULTATO : Il punteggio minimo va da 1 a 4, il punteggio massimo va da 7 a 21, mentre valori tra il 5 e il 6 sono nella media. Le persone che ottengono punteggi alti lamentano una caterva di disturbi organici, si preoccupano oltre misura del proprio stato di salute e spesso esigono una sollecita comprensione da parte del medico, dei familiari, e degli amici . Quelli che riportanopunteggi bassi, invece, raramente si ammalano e non si angustiano granchè per la propria salute . E' possibilissimo che un individuo che totalizza un punteggio molto alto su questa scala, sia ammalato sul serio, ricordiamoci però che le troppe risposte affermative, data la grande varietà di malanni elencati, fa sì che il caso diventi quanto mai ipotetico .
Fonti : Conosci la tua personalità di Hans Eysenck e Glenn Wilson - BUR

DIAGNOSI DI UN DCA

La diagnosi di un disturbo del comportamento alimentare (DCA) è molto spesso misconosciuta anche dai professionisti della salute mentale. Ciò che qui vogliamo proporvi è un memorandum di alcune domande relative ai DCA che dovrebbero essere poste a tutti i pazienti sospetti. Questo semplice strumento di screening è denominato SCOFF-Questions:
  • Vi sentite male (talvolta al punto di vomitare) quando vi sentite troppo pieni?
  • Vi preoccupate di avere perso il controllo della quantità di cibo ingerito?
  • Recentemente avete perso più di quattrodici libbre di peso in tre mesi?
  • Vi credete grassi anche se gli altri vi ritengono troppo magri?
  • Direste che il cibo domina la vostra vita?
NOTA: Segnate un punto per l'ogni risposta "sì"; un totale di due o più è un'indicazione probabile di anoressia o bulimia nervosa.


TEST SUI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

La Commissione del Ministero della Sanità sui disturbi alimentari propone un test per aiutare genitori e insegnanti ad individuare se un figlio o un alunno “nasconde” i sintomi della malattia.

  • Ti pesi più di due volte in settimana?
  • Quando mangi, ti capita di pensare alle calorie?
  • Ti senti in colpa dopo avere mangiato?
  • Se ti guardi allo specchio, guardi soprattutto pancia e cosce?
  • Il tuo peso influenza il tuo umore?
  • Il tuo peso influenza la tua disponibilità all’ora di frequentare i coetanei?
  • Il tuo ciclo mestruale è irregolare o assente?
  • Mangi grandi quantità di cibo con la sensazione di perdere il controllo, indipendentemente dal senso di fame?
  • Ti capita di provocarti il vomito o di desiderarlo dopo avere mangiato?
  • Se mangi di più di quello che ritieni necessario per te, cerchi di ridurre i pasti successivi?
  • Fai uso di diuretici o lassativi o farmaci per dimagrire?
  • Fai attività fisica per bruciare calorie o con la sensazione di non poterne fare a meno?
  • Dedichi al cibo gran parte del tempo dei tuoi pensieri?
  • Non riesci a parlare con nessuno dei tuoi problemi?
  • Hai un indice di massa corporea inferiore a 18,5?
  • Se sì, hai un’intensa paura di ingrassare?

Se le risposte positive sono almeno 6 potrebbe essere utile parlare con un esperto.

IL COMPORTAMENTO PSICOPATICO


Qual è il comportamento psicopatico? Ci sono alcuni aspetti ben conosciuti di tale comportamento, per esempio quando una persona mente continuamente mostrando di non avere alcuna considerazione per la differenza tra il vero ed il falso. Potremmo chiamare costui un mentitore psicopatico, intendendo che egli crede alle sue menzogne e che non sa distinguere il vero dal falso. Per lui vero e falso sono la medesima cosa, il che in realtà equivale a dire che tutto è una menzogna. Non c’è nessuna verità e così egli non è cosciente di dire una menzogna, in altri termini potremmo affermare che il mentitore psicopatico crede a ciò che dice senza metterlo in dubbio.

Un altro aspetto del comportamento psicopatico è la quasi totale indifferenza per i sentimenti e la sensibilità degli altri. Egli potrà fare o dire cose che feriranno un altro e tuttavia rimanere inconsapevole dell’effetto delle sue azioni. Potrebbe a ragione negare l’intento, ma va oltre e ne nega il significato evidente.

Ci è anche familiare l’idea che la persona psicopatica non ha coscienza, non fa nessuna distinzione tra giusto e sbagliato, buono o cattivo. Di conseguenza, quindi, egli non ha nessun senso di colpa. Perciò in casi estremi lo psicopatico arriverà a rubare o a truffare, come se facesse la cosa più naturale. Certamente sa che rubare è sbagliato ma non vede il proprio comportamento in questa luce. A causa di queste caratteristiche della loro personalità, gli psicopatici possono notoriamente passare anche per brave persone. Possono farvi credere che ciò che essi dicono è vero, forse perché lo credono essi stessi, o perché non credono nulla. Possono convincervi della loro innocenza anche quando siete stati testimoni personalmente della loro azione scorretta. E possono sopraffarvi con la loro incredibile apertura.

Così voi siete beffati. Un giorno vi rendete conto di essere stati incastrati e allora riconoscete l’altro come un truffatore, un ladro o uno psicopatico. Siete furiosi sia nei suoi confronti che nei vostri, dal momento che non avreste mai immaginato di essere così sciocchi.

Alexander Lowen, Bioenergetica, Feltrinelli, Milano 1983

IL TEST DI BRATMAN SULL'ORTORESSIA


L'ortoressia (dal greco orthos -corretto- e orexis -appetito-) è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche. 
Secondo il seguente test ideato da Steve Bratman, una risposta affermativa a più di quattro domande classifica il soggetto all'inizio della patologia ortoressica, sino a un livello maniacale nel caso di tutte le risposte positive:

1) Spendi più di 3 ore al giorno riflettendo sulla tua alimentazione?
2) Pianifichi i tuoi pasti diversi giorni prima?
3) La possibilità che i cibi che assumi ti facciano ingrassare è sempre più importante del piacere di mangiarli?
4) Lo stato di ansia nella tua vita è aumentata da quando hai riflettuto sulla tua alimentazione?
5) Sei diventato più severo con te stesso nei confronti del tuo comportamento quotidiano e alimentare?
6) La tua autostima aumenta quando ti alimenti in modo corretto?
7) Hai eliminato radicalmente diversi cibi che ti piacevano in favore di cibi più salutari?
8) Ti riesce più difficile mangiare fuori casa, in ristoranti diversi?
9) Ti senti in colpa quando non mangi in modo corretto?
10) Ti senti in pace con te stesso e in pieno controllo quando mangi in modo corretto?

RISULTATI
Risposta positiva a:
3 domande: Normale
4-8 domande: Ortoressia
9-10 domande: Grave Ortoressia

lunedì 21 aprile 2014

ESERCIZIO DI CONTROLLO DELLA RESPIRAZIONE PER ANSIA E STRESS

Avete notato che respirate molto rapidamente? Lo stress e l’ansia 
possono influire sul ritmo del battito cardiaco e sul processo 
respiratorio. Un ritmo respiratorio rilassato generalmente consiste in 
10 o 12 respiri al minuto.

1. Contate il numero dei respiri. Inspirare ed espirare conta 
come un respiro.

2. Inspirate, trattenete il respiro e contate fino a cinque. 
Poi inspirate e dite a voi stessi la parola ‘Rilassati’ in un 
tono calmo e confortante.

3. Cominciate ad inspirare attraverso il naso ed espirate lentamente 
attraverso la bocca, in un ciclo di sei secondi. Inspirate per tre 
secondi ed espirate per tre secondi. Questo produrrà un ritmo 
respiratorio di 10 respiri al minuto. All’inizio potrebbe essere utile 
misurare i tempi della respirazione usando la lancetta dei secondi 
di un orologio da polso o di una sveglia. 

4. Contate a mente.

5. Continuate a respirare in un ciclo di sei secondi per almeno 
cinque minuti o fino a quando la respirazione non riprende 
il suo ritmo normale.

Dopo aver praticato questo esercizio, misurate il numero dei 
respiri che fate in un minuto. Praticate l’esercizio di controllo della 
respirazione ogni giorno prima di colazione, pranzo, cena e prima 
di andare a letto. Usate questa tecnica tutte le volte che vi sentite 
ansiosi. Gradualmente, imparerete a fare l’esercizio con competenza 
sufficiente da non aver più bisogno di misurare i tempi.

Praticate questo esercizio tre o quattro volte al giorno, 
in modo da poterlo fare con la massima facilità ed utilizzarlo 
come una strategia a breve tempo quando vi sentite ansiosi. 

fonte https://www.bspg.com.au/dam/bsg/product?client=BEYONDBLUE&prodid=BL%2F0529&type=file

CHE COS'E' LA DISFORIA


Si intende un sentimento spiacevole, definito spesso come malumore, ma connotato per lo più come depressione, tensione, ansia, scontentezza e pessimismo; inoltre, al quadro affettivo si associa anche la tendenza a reagire esageratamente a stimoli esterni e interni, con scarsa capacità di autocontrollo, che può tradursi in aggressività, collera e ira. In quest’ottica, il termine viene quindi utilizzato per identificare uno stato affettivo con costante componente iperattiva motoria e possibile collocazione del disturbo in un quadro di stato affettivo misto, considerando l’aspetto disforico come un momento di transizione tra lo stato maniacale e quello depressivo. Vengono definiti temperamenti irritabili o disforici quei soggetti particolarmente suscettibili, iperattivi, spesso ansiosi e agitati ( ) in cui vi è un’elevata sofferenza soggettiva, associata a una difficoltà nei rapporti interpersonali. Il termine viene attualmente utilizzato soprattutto per il disturbo disforico premestruale ( ), sindrome che comprende sintomi dell’umore e comportamentali associati a sintomi fisici. Questo quadro sintomatologico si manifesta all’inizio del ciclo mestruale. Un sottotipo di depressione è la cosiddetta , caratterizzata da uno stato di torpore e assopimento, spesso associato ad abuso di farmaci o alcolici, e aumento dell’appetito. In questi pazienti, spesso, molto rapido è il viraggio verso un innalzamento del tono dell’umore, ma basta anche una piccola contrarietà per precipitarli nuovamente nella depressione più profonda. Un quadro particolare di disforia è quella , definita come comparsa di ansia, tensione, irritabilità e inquietudine dopo un rapporto sessuale normalmente soddisfacente.